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Bocciati i referendum elettorali. Clima di incertezza e indifferenza. Di Pietro alza la voce

comitati referendariLa Consulta ha detto no. I referendum elettorali sono stati bocciati ed i quesiti ritenuti inammissibili. Rabbia e delusione nei comitati promotori, con Di Pietro che non riesce a nascondere il suo risentimento. Il bersaglio diventa soprattutto il presidente Napolitano, individuato come simbolo di un sistema politico che secondo Di Pietro beneficerebbe di questa decisione. 

Battaglia psicologica per raggiungere il quorum

acqua e nucleare Siamo al “quorum-day”, con Il referendum tanto atteso dagli italiani che si presenta ai nastri di partenza.
I sostenitori del NO invitano i cittadini che si vogliono recare alle urne a farlo nelle ore mattutine; non è solo per un motivo di libertà di fare poi ciò che uno vuole, come andare "a quel tanto invocato mare", quanto per il fatto che il dato sull'affluenza mattutina potrebbe incentivare chi ancora non c'è andato a recarsi alle urne. A quanto sembra i sondaggi riportano dati positivi per quanto riguarda il raggiungimento della soglia fatidica, mentre gli esperti della comunicazione sottolineano il peso che potrebbe avere, come dicevamo prima, il condizionamento psicologico dei dati di affluenza rilevati entro le ore 12 di domenica.

Nucleare, superato l'ultimo scoglio. Via libera dalla Consulta

referendum-nucleare Molto rumore per nulla. La nomina di Alfonso Quaranta a nuovo presidente della Corte di Cassazione non ha prodotto, come peraltro lo Stesso aveva già espresso sia pur a livello personale, nessun cambiamento nel percorso referendario. Scontata quindi l'approvazione anche della Corte. Rispedita dunque al mittente la presunta "ambiguità" del quesito referendario, come sosteneva l'Avvocatura dello Stato. Decisione unanime giustificata dal fatto che il quesito sul nucleare è "connotato da una matrice razionalmente unitaria e possiede i necessari requisiti di chiarezza, omogeneità ed univocità".
Questa la sentenza n°174 della Consulta. Chi si aspettava un capolgimento della "situazione" è rimasto ovviamente deluso.

Cassazione: la parola torni al Cittadino!

Roma 24 maggio 2011, manifestazione dei Verdi contro il nucleare in vista del referendum del 12 e 13 giugno. Assieme al presidente Angelo bonelli la presidente del Verdi giapponesi Satoko Watanabe La parola torna ai Cittadini. Questa in sintesi la decisione presa dalla Corte di Cassazione che ha confermato lo svolgimento dei quesiti referendari anche per quanto riguarda il nucleare.
Non si può certo dire che non sia stata una decisone ben ponderata visto che il quesito è stato riproposto soprattutto in considerazione della nuova normativa contenuta nel decreto Omnibus. In pratica si lascia ai cittadini la facoltà di esprimersi sul comma 1 e 8 dell'articolo 5; punti fondamentali del decreto proposto dal governo che pur varando la moratoria con la quale si rinunciava alla costruzioni di nuove centrali nucleari per un anno, lasciava di fatto aperto il discorso attraverso la rivalutazione del progetto

Berlusconi va alla guerra, il nucleare può aspettare...

BerluNapoleone2 Opposizione inconsistente. Partirei da questo dato di fatto. Il problema non sta nella forza impiegata nel rivendicare le presunte ragioni quanto nel saperle argomentare, rendicontando il tutto alla Gente. Quando il Senato ha approvato la moratoria sul nucleare, non c’è stata anima viva che abbia saputo alzare il tono della discussione spiegando poi quello che prevede questa decisione. Qui ho già avuto modo di metterlo in evidenza, attraverso le parole di Stefano Rodotà. Puntuale come sempre il giurista ha preceduto di pochi giorni quello che lo stesso Premier avrebbe successivamente “svelato”, come dice l’opposizione. Ma come si fa a non capire che Berlusconi è come un campione di scacchi che gioca a più tavoli??

Referendum: attentato alla voce del Cittadino!!

acqua Se qualcuno poteva avere dei dubbi adesso credo si possa ricredere. Il regime “morbido” torna a colpire andando all’assalto dei quesiti Referendari previsti per il prossimo giugno. “Cifre e i numeri ci sono contro? Nessun problema, aggiriamo l’ostacolo.”  Ed ecco che la macchina Berlusconiana, della quale si può dir tutto ma non che manchi di tempismo, accelera sulla “rivisitazione” prima del Nucleare e poi, come da notizie dell’ultim’ora, sulla privatizzazione dell’acqua.  Stiamo parlando di un argomento che dovrebbe restare fuori da logiche politiche ed invece si cerca di speculare anche su questo! Il bene comune, la salute, il futuro dei Cittadini sembra non essere una priorità rispetto all’interesse economico.