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Afghanistan, scontata riconferma della missione. Cercasi opposizione coerente ma non compiacente.
Parà ucciso in Afghanistan. Nonostante le perplessità espresse il rifinanziamento della missione diventa sempre più probabile
Afghanistan: cresce il numero di civili uccisi. Un bollettino di guerra lasciato nell’indifferenza.
Sono 1.400 i civili che sono stati uccisi nel primo semestre del 2011, con un incremento del 15% rispetto al primo semestre dell'anno precedente. Rapporti scarni, poco esemplificativi.
Obama fa i conti e prepara il ritiro dall’Afghanistan.
Ormai è certo, l'America si sta preparando al ritiro sia pur graduale dall'impegno bellico in Afghanistan. Si attendono solo i numeri attraverso i quali Obama indicherà, questa sera in una conferenza prevista per le ore 20 (ore 2 di notte circa in Italia, ndr ) le modalità del ritiro delle truppe Statunitensi.
Possiamo ipotizzare mille congetture e scomodare chiunque ma ciò che riporta il New York Times è indiscutibile, le guerre costano, specialmente se non portano guadagno.
Obama si sta preparando per il secondo mandato e le cifre non giocano a suo favore. Il tasso di disoccupazione degli States rimane elevato, oltre il 9 per cento, e gli altri dati sulla sua gestione "dell'economia domestica" non sono confortanti.
Possiamo ipotizzare mille congetture e scomodare chiunque ma ciò che riporta il New York Times è indiscutibile, le guerre costano, specialmente se non portano guadagno.
Obama si sta preparando per il secondo mandato e le cifre non giocano a suo favore. Il tasso di disoccupazione degli States rimane elevato, oltre il 9 per cento, e gli altri dati sulla sua gestione "dell'economia domestica" non sono confortanti.
Il nutrimento di una guerra assurda…
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