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Afghanistan, scontata riconferma della missione. Cercasi opposizione coerente ma non compiacente.

Afghanistan Il rifinanziamento della missione in Afghanistan, come avevamo previsto, è stato licenziato questa mattina dal Senato con 269 voti favorevoli, 12 contrari ed un solo astenuto. Il concetto di guerra "giusta" passa anche dalle parti del PD, che "coerentemente" con quanto fatto nel gennaio del 2011, ha votato con la maggioranza. L'unico a dimostrarsi ancora più coerente è stato l'Idv, unica vera e coerente forza di opposizione attualmente presente. Sono lontani i tempi in cui l'allora segretario dei DS Piero Fassino alzava i toni per affermare che la guerra era solo la sconfitta della diplomazia politica, spingendosi addirittura a ipotizzare un improbabile tavolo di concertazione al quale fossero presenti tutti i soggetti coinvolti,

Parà ucciso in Afghanistan. Nonostante le perplessità espresse il rifinanziamento della missione diventa sempre più probabile

Guerra in Afghanistan Ancora una vittima tra i soldati italiani in Afghanistan. La 41^dal 2004, la terza nel solo mese di luglio di quest'anno. Si tratta del primo caporal maggiore David Tobini, Romano, anno di nascita 1983. La cronaca, scarna e impietosa si ferma qui. Sarebbe inutile raccontare le circostanze, la dinamica, i particolari o altro, quando la realtà incontrovertibile ci consegna il dato più importante di tutti: una giovane vita spezzata in guerra. I cittadini sono liberi di leggere ciò che vogliono e saranno loro a giudicare il modo falso e nauseante che certa stampa dispensa in questi casi. Si parla di dramma solo quando ritornano a casa le salme dei nostri soldati, ma nessuno, ripeto, nessuno che si chieda se è giusto quello che è accaduto.

Afghanistan: cresce il numero di civili uccisi. Un bollettino di guerra lasciato nell’indifferenza.

AFGHANISTAN NATO CIVILIAN CASUALITIES Un vero bollettino di guerra. Il bilancio delle vittime tra la popolazione civile ha ormai raggiunto il livello più alto di sempre. E' una di quelle notizie che non fanno scalpore, in linea con la percezione del cittadino Italiano che avverte davvero poco il fatto che il proprio Paese sia in guerra. I numeri sono impietosi, ed è il Rapporto annuale della Missione delle Nazioni Unite di assistenza a snocciolare i dati. E' stato presentato oggi a Kabul sottolineando il raggiungimento del picco più altro dall'inizio di “Enduring Freedom”
Sono 1.400 i civili che sono stati uccisi nel primo semestre del 2011, con un incremento del 15% rispetto al primo semestre dell'anno precedente. Rapporti scarni, poco esemplificativi.

Obama fa i conti e prepara il ritiro dall’Afghanistan.

Ormai è certo, l'America si sta preparando al ritiro sia pur graduale dall'impegno bellico in Afghanistan. Si attendono solo i numeri attraverso i quali Obama indicherà, questa sera in una conferenza prevista per le ore 20 (ore 2 di notte circa in Italia, ndr ) le modalità del ritiro delle truppe Statunitensi.
Possiamo ipotizzare mille congetture e scomodare chiunque ma ciò che riporta il New York Times è indiscutibile, le guerre costano, specialmente se non portano guadagno.
Obama si sta preparando per il secondo mandato e le cifre non giocano a suo favore. Il tasso di disoccupazione degli States rimane elevato, oltre il 9 per cento, e gli altri dati sulla sua gestione "dell'economia domestica" non sono confortanti.

Il nutrimento di una guerra assurda…

mezzi lince Un Italiano, un soldato, un Alpino impegnato sul fronte Afghano ha perso quest’oggi la vita. E’ accaduto poche ore fa. Le Agenzie di stampa passano la notizia come fosse un episodio di cronaca nera… E’ sorprendente quanto avvilente il cinismo e la poca sensibilità che viene usata in questi frangenti. Disarmanti le dichiarazioni di Berlusconi che parla della “speranza che questi sforzi possano valere la pena…?!” Sforzi… sforzi… non faccio altro che ripetere questa parola; mi sembra assurdo, terribile, disumano, poter parlare di sforzi in presenza di vite stroncate!