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Afghanistan: cresce il numero di civili uccisi. Un bollettino di guerra lasciato nell’indifferenza.

AFGHANISTAN NATO CIVILIAN CASUALITIES Un vero bollettino di guerra. Il bilancio delle vittime tra la popolazione civile ha ormai raggiunto il livello più alto di sempre. E' una di quelle notizie che non fanno scalpore, in linea con la percezione del cittadino Italiano che avverte davvero poco il fatto che il proprio Paese sia in guerra. I numeri sono impietosi, ed è il Rapporto annuale della Missione delle Nazioni Unite di assistenza a snocciolare i dati. E' stato presentato oggi a Kabul sottolineando il raggiungimento del picco più altro dall'inizio di “Enduring Freedom”
Sono 1.400 i civili che sono stati uccisi nel primo semestre del 2011, con un incremento del 15% rispetto al primo semestre dell'anno precedente. Rapporti scarni, poco esemplificativi.

Il nutrimento di una guerra assurda…

mezzi lince Un Italiano, un soldato, un Alpino impegnato sul fronte Afghano ha perso quest’oggi la vita. E’ accaduto poche ore fa. Le Agenzie di stampa passano la notizia come fosse un episodio di cronaca nera… E’ sorprendente quanto avvilente il cinismo e la poca sensibilità che viene usata in questi frangenti. Disarmanti le dichiarazioni di Berlusconi che parla della “speranza che questi sforzi possano valere la pena…?!” Sforzi… sforzi… non faccio altro che ripetere questa parola; mi sembra assurdo, terribile, disumano, poter parlare di sforzi in presenza di vite stroncate!