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Terapia a base di bombe. Un mondo più giusto è possibile?!

Aerei italiani Difficile spostare l’attenzione dall’ignobile gogna mediatica che sta andando in onda in tutto il Mondo con la “presunta” uccisione di Bin Laden… Vedo un grosso collegamento tra il “fatto del giorno” e l’ormai quotidiano tam tam di notizie e di eventi che rimbalzano sulla “questione” della guerra in Libia. Chiedersi dove stia andando l’umanità ed il rispetto per la Persona, credo sia doveroso... Nessuno di noi può sentirsi estraneo a ciò che sta accadendo, anzi, restare in silenzio di fronte ad atteggiamenti ed eventi che portano euforia ed esaltazione per una giustizia che si fa largo attraverso la soppressione di una o più Vite umane, credo davvero sia una deriva che non migliora affatto la società intesa nel senso più largo del termine.  Non mi sorprendono le parole di Obama dopo l’uccisione del capo di Al Qaeda, né tanto meno quelle di B, che definisce l’evento come la vittoria sul male”. Del resto non si può pretendere molto di più da chi continua a ritenere la pena capitale come lo strumento massimo della giustizia dell’Uomo!  Altrettanto resta difficile accettare lezioni su cosa possa essere il bene ed il male da uno come B, che vanta al suo attivo uno score in campo giudiziario, di tutto rispetto. E la questione Libica? Già, bisogna pur spiegare bene, con i tempi che corrono, la differenza tra bombe e non bombe… Bisognerebbe spiegarlo soprattutto a chi rappresenta il Popolo italiano in Parlamento, dove tutto questo sembra non fare differenza, come se sganciare un ordigno dall’alto fosse l’equivalente di una multa per divieto di sosta! Siamo circondati da una classe politica sull’orlo di una crisi di nervi, incapace, arrogante fino a diventare quasi ridicola. La sola nota positiva viene dall’IDV che si mostra coerente attraverso il NO all’inasprimento delle famose “regole d’ingaggio”, ovvero, no al bombardamento almeno da parte degli aerei italiani. Non riesco a vedere differenza tra le posizioni del PD e del PDL, al punto che mi sono chiesto se il Partito di Bersani non sia davvero diventato il soccorso invisibile di un Premier che non si sa ancora bene come possa essere ancora al suo posto!  Le ultime notizie, scontate peraltro, riportano l’accordo sul testo presentato dalla Lega; un pastrocchio che vuole in sostanza far credere di distinguersi da chi vuole la guerra totale chiedendo di fissarne un limite temporale..?! Come dire…. “dopo mille morti fermiamoci..”  Se la situazione umana non fosse veramente grave ci sarebbe da ridere! L’ammalato Italia continua a rimanere in prognosi riservata; non esiste opposizione, limitata dalla sola compagine Dipietrista… Tutto fa credere, e per certi versi sperare, che la negatività di questa assurda politica renda giustizia nell’ormai vicino futuro, attraverso il riconoscimento della posizione ferma e chiara di una sinistra alternativa che oggi non ha voce in Parlamento. Una magra consolazione, visto che al momento la guerra in Libia si avvia a replicare scene già viste in questi ultimi anni con le tragedie dell’Iraq, dell’Afghanistan e non ultima per importanza, quella della Palestina. Nessun riferimento ad una situazione economica drammatica, dove i tagli investono settori chiave come quelli sulla Sanità (Polverini se ci sei batti un colpo!) sul sociale, sull’istruzione, sui trasporti e potremo continuare all’infinito… Cinismo? Assolutamente no… Semmai il contrario… E’ il grido che si dovrebbe levare dai banchi dell’opposizione verso uno scippo fatto alla Vita …in favore della morte! Miliardi spesi in materiale bellico che porta lutti e drammi, invece di costruire qualcosa per un paese che davvero è alla frutta! Non mi stancherò mai di denunciare come ho già fatto in precedenza chi sono gli attori e quali le decisioni che sono state  votate a larga maggioranza (con esclusione della sola IDV) nel gennaio di questo anno… A questo, come se non bastasse, aggiungiamo altri miliardi per l’ultima “chicca” Libica..!  Ricordo ancora le critiche ricevute quando scrissi che l’intervento in Libia non aveva uno scopo umanitario ma bensì legato solo ad interessi; bè forse sarebbe bene informarsi presso la Libyan Oil Company, e valutare se le sottolineature di quel tempo erano poi cosi fuori luogo..!  



Pubblicato da AgoraVox.it

Berlusconi va alla guerra, il nucleare può aspettare...

BerluNapoleone2 Opposizione inconsistente. Partirei da questo dato di fatto. Il problema non sta nella forza impiegata nel rivendicare le presunte ragioni quanto nel saperle argomentare, rendicontando il tutto alla Gente. Quando il Senato ha approvato la moratoria sul nucleare, non c’è stata anima viva che abbia saputo alzare il tono della discussione spiegando poi quello che prevede questa decisione. Qui ho già avuto modo di metterlo in evidenza, attraverso le parole di Stefano Rodotà. Puntuale come sempre il giurista ha preceduto di pochi giorni quello che lo stesso Premier avrebbe successivamente “svelato”, come dice l’opposizione. Ma come si fa a non capire che Berlusconi è come un campione di scacchi che gioca a più tavoli??

La politica italiana al vaglio della questione libica

La guerra in Libia monopolizza l'informazione, non c'è dubbio che sia così; ma è solo questa la ricaduta che si avverte nel Nostro paese?  Non sia scambiato per cinismo o altro del genere ma semmai è cosa diversa. Sembra quasi che l’Italia abbia perso la memoria, che i problemi economici, sociali e quant’altro, siano ormai una storia del passato. Stefano Folli, editorialista del Sole24Ore sostiene che la politica (bello questo giro di parole, quasi volesse mettere nel mucchio tutti e tutto!) ha tutto l’interesse che la guerra in Libia si concluda al più presto…
Beh, ad esser sincero credo che il buon Folli veda la cosa dal punto di vista dell’imprenditoria che bene o male lo sostenta. Ciò significa che ha ragione? Ma anche no!

Odissea sulla Libia, come da un vecchio film..!

missili in Libia L’hanno chiamata “Odissea all’alba”. Miglior definizione non poteva essere data. Odissea… altri morti, altra tragedia, soliti scenari. La domanda è d’obbligo, “poteva esser fatto qualcosa senza il ricorso al conflitto?”  Nessuno riesce a convincermi; no, non credo che il fuoco spenga il fuoco. E’ stato cosi in Iraq, in Afghanistan ed in tutte le altre parti del Mondo dove si sono visti eventi del genere. Perché illudersi? Sappiamo bene quanto sia poco importante, se non come scudo politico, una decisione in sede Onu; Russia, Cina, Germania, India e Brasile si erano astenuti.

Libia: un tesoro da spartire

 Ponce nave americana La notizia per eccellenza riguarda la tragedia Libica e non potrebbe essere che così… E’ stato detto e riportato di tutto, ma non forse qualcosa sul futuro di questa Regione del Medio Oriente così vicina all’Europa. Capeggiano le immagini dei raid aerei ordinati da Gheddafi, la drammaticità viene avvertita in tutta la sua portata; ed è giustificata…  Attenzione però a non pensare a quello che potrebbe essere l’imminente futuro di questo Popolo; sorvolare sulle grandi manovre che sono in corso di fronte alle coste libiche sarebbe quanto mai da sprovveduti o da struzzi!

Dagli all'untore..!

Lo sapevano, non hanno mai fatto nulla per caso. Agitando lo spettro dell'immigrato che toglie diritti ai Cittadini, ruba e fa paura, il governo si era già attivato con la consapevolezza di ciò che probabilmente sarebbe avvenuto. Quello che accade oggi in Libia non poteva non essere magari parzialmente conosciuto dai nostri "governanti"; il fuoco che covava sotto la cenere, i rifugiati politici e tutto ciò che sarebbe scaturito dalla tremenda risposta di un Rais come il sanguinario Gheddafi, erano sicuramente stati messi nel conto..!