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Alta velocità: il governo motiva, il Territorio risponde!

no tavQuesta mattina la Camera ha approvato la mozione unitaria per le iniziative volte a finanziare le opere e gli interventi previsti dal piano strategico per il territorio interessato dalla Tav Torino Lione. Il testo è stato approvato con 390 voti favorevoli, l'astensione dell'Idv e un solo voto contrario, quello di Fabio Granata di Fli. Interessante, o meglio, importante ai fini della comprensione di ciò che sta accadendo sul fronte di questa "assurda contesa", cercare di capire

Napolitano a Torino non incontra i sindaci della Val Susa. Il “non dialogo” continua..!

napolitano a torino 2Sicuramente l'avvenimento del giorno è quello della venuta di Giorgio Napolitano a Torino. Il presidente della Repubblica ha scelto di partecipare ad un convegno organizzato dal CSM sulla magistratura. Non può e non deve sfuggire la causale temporale di questo viaggio a Torino. La regione Piemonte è provata dalle vicende sulla TAV, e non può che far riflettere la decisione di presenziare ad un evento sia pur di rilievo che spinge le stesse forze dell'ordine a blindare l'intera Città.

Val Susa: rispetto dei diritti dei Cittadini al posto di eroi e violenza!

No Tav2 Sapevamo tutti che oggi, (domenica 3 luglio,ndr) in Val Susa si sarebbe consumata l'ennesima prova di forza sulla Tav, e cos' è stato. Mentre scrivo le Agenzie di stampa parlano di decine di feriti, di violenza e scontri tra No Tav e forze dell'ordine. La questione Val Susa è tornata alla ribalta. Si sprecano e si strumentalizzano le parole. Alla violenza non possiamo replicare con la violenza, caro Grillo, ed è inutile spingere in questa direzione! Tuttavia chi scrive è convintamente dalla parte dei valligiani No Tav, ne comprende e appoggia le ragioni sottolineando i metodi violenti e repressivi che già la scorsa settimana sono stati usati dalle Forze dell'ordine. Occorre però capire che non ci sono etichette da distribuire o eroi da esaltare.

Attacco all’alba in Val Susa. La forza prevale sul dialogo

Val Susa4 La cronaca è ormai più che conosciuta. Le forze dell'ordine sono intervenute all'alba di questa mattina per sgombrare le resistenze e aprire il cantiere per la Tav in Val Susa. Altrettanto conosciute le conseguenze che parlano di numerosi feriti tra poliziotti e manifestanti. Il blitz è stato ordinato sulla base della convinta priorità della costruzione dell'opera. La domanda che da più parti è stata sollevata riguarda l'uso della forza, dei manganelli e di quant'altro possa affermare una presunta ragione. A dimostrarsi preoccupato e contrariato dell'accaduto soprattutto per quanto riguarda i metodi usati, non è certo uno dei soliti detrattori dell'operato delle forze dell'ordine né dello stato di diritto, ma bensì Antonio Di Pietro, ex magistrato e presidente dell'Idv.