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Alta velocità: il governo motiva, il Territorio risponde!

no tavQuesta mattina la Camera ha approvato la mozione unitaria per le iniziative volte a finanziare le opere e gli interventi previsti dal piano strategico per il territorio interessato dalla Tav Torino Lione. Il testo è stato approvato con 390 voti favorevoli, l'astensione dell'Idv e un solo voto contrario, quello di Fabio Granata di Fli. Interessante, o meglio, importante ai fini della comprensione di ciò che sta accadendo sul fronte di questa "assurda contesa", cercare di capire

Crisi e problematiche sociali cancellate in un solo colpo. L’ordine pubblico sale sul gradino più alto!

ordine Bossi ha detto una cosa giusta (alleluia!): così non va bene per nessuno. Chi scrive ha l'obbligo di essere chiaro nell'esposizione e di far capire le ragioni della denuncia aperta rispetto ad una confusione voluta da molti. Oggi Maroni ha relazionato al Senato. Ha parlato di inasprimento di pene, di un movimento anarchico - insurrezionalista e di delinquenza; vorrebbe leggi speciali alle quali si oppone persino il suo “Senatur”.

“Indignati”: colpevoli o colpiti? Il brutto risveglio di chi ha dimenticato la realtà nella quale viviamo.

le ragioni degli indignati Come spesso è avvenuto in passato, così anche questa volta si è creata una piazza virtuale dove le "fazioni" in campo sono due: i “ghigliottinai”, coloro che hanno concentrato l'attenzione (cadendo nella trappola!) sugli episodi di ordine pubblico avvenuti a Roma, e chi invece vuole riflettere, pensare, capire e non essere oltretutto additato come fomentatore di quello che è avvenuto sabato 15 ottobre nella Capitale. Sono dovuti passare anni, molti, prima di venire a conoscenza delle reali condizioni in cui si svolse il G8 di Genova, quello dove ha perso la vita Carlo Giuliani. Passerà cosi tanto tempo anche questa volta, per capire, indagare a fondo e smascherare gli autori della violenza di Roma 2011? Le premesse non sono incoraggiati. Il dibattito è fermo al tema dell'ordine pubblico; ai rimedi contro i violenti. La corsa del presidente dell'Idv Antonio Di Pietro per inasprire le pene e rilanciare un piano punitivo ad hoc, lascia sinceramente un ampio margine di perplessità. C'è poca lucidità nella proposta, che mira soprattutto a punire il reato dopo che questo è stato commesso. (sarebbe già un grosso successo avere la certezza che la pena fosse scontata!). Si parla poco di prevenzione, di funzionamento dell'apparato preventivo gestito dall'Intelligence, di tutela per chi ha il diritto di dimostrare in maniera pacifica. Già, ma qualcuno ha mai pensato al fatto che anche il Cittadino che manifesta pacificamente deve essere protetto?? E' impossibile sorvolare su quello che si sta trasformando in un risultato politico alterato, mistificato! Lo spirito della manifestazione di Roma era quello di parlare di una situazione che riguarda il debito pubblico, la sua incidenza schiacciante sul Cittadino, della precarietà, della crisi che attanaglia milioni di persone e della mancanza di futuro che si prospetta davanti a noi e soprattutto davanti alle giovani generazioni. Queste "tematiche" rischiano, o meglio, sono state cancellate in toto! Si parla di gogne mediatiche, di responsabilità, di pene da infliggere, e non mi stupirei se tra poco anche il giornalista presente alla manifestazione venisse inglobato nel limbo oscuro di quelli che non dovevano esserci! Le riflessioni sono tante e occorre farle. Molti politici hanno prima elogiato lo spirito e la partecipazione alla stessa manifestazione, e poi si sono addirittura defilati, lungi dall’esser presente! Siamo in contatto con "Chi l'ha visto" per avere notizie di defezioni importanti, soprattutto in ambito dell'attuale opposizione. I più noti segretari e dirigenti politici hanno disertato la manifestazione. Tra questi persino noti personaggi, attualmente molto "gettonati" (specialmente a livello mediatico) della stessa Sinistra! Il corteo dei manifestanti è stato lasciato privo anche di una rappresentanza politica che probabilmente ha fatto risaltare maggiormente una sorta di carattere”rivoltosa" e "anarchico". Eppure molti di questi Soggetti si erano trovati d'accordo sullo spirito della manifestazione! Perché queste defezioni? Volontà di fare una pre-selezione tra buoni e cattivi in una fase politica che dovrà poi portare ad un risultato tangibile? Molto sinceramente crediamo di aver dato ampio risalto alle brutture viste a Roma ed ora è il momento di non deviare il percorso del buonsenso e dell'analisi critica, sia politica che sociale. Prima che si cerchi il "capro espiatorio" in ambito politico, sarà meglio riportare la bussola verso la giusta direzione. Viviamo una fase storico-sociale davvero difficile; una crisi che è solo la punta di un iceberg che riflette lo sgretolamento di un sistema socio-economico giunto al capolinea. Ripartiamo da quello che 500mila persone, tra cui ricordiamo moltissimi giovani, donne e ragazzi, volevano esprimere gridando indignazione verso una classe politica che ad oggi si è dimostrata inadeguata e dannosa. Non c’è assolutamente alcun tipo di volontà di glissare sugli episodi di violenza, ma diamo a Cesare quel che è di Cesare. Manifestare la volontà di cambiare, di creare un futuro diverso, immaginando un mondo possibile, migliore ed in grado di offrire possibilità e opportunità, non può essere omologato con quanto un gruppo di facinorosi delinquenti ha fatto! In questo momento la comunicazione viene ampiamente distorta per non affrontare queste tematiche. Resta l'intelligenza e il buonsenso del Cittadino che è in grado di capire e comprendere.  Almeno, così speriamo.



Pubblicato su Dazebao.NEWS.it

DDL sulle intercettazioni: malcontento diffuso e trasversale. Salgono i “disobbedienti” nel Pdl

intercettazioni0 Assurdo, alienante e improponibile. Giudizi tranchant sul ddl sulle intercettazioni che spaziano trasversalmente da una parte all'altra del panorama politico nazionale. Il segnale più eclatante è venuto come sappiamo dalle dimissioni di Giulia Bongiorno - nota alle cronache per essere stata il Legale difensore di Giulio Andreotti - la quale ha rifiutato il nuovo testo di legge notevolmente inasprito rispetto a quello che la stessa Deputata del Pdl aveva licenziato un anno fa.

Tutti contro tutti. La maggioranza salva Milanese e se stessa, ma l’opposizione non è ancora decisiva.

popolo viola L'incoerenza e l'affabulazione regnano sovrane. Chi pensava di risolvere ogni cosa puntando l'indice sul solo Berlusconi ha ricevuto una precisa risposta. In molti si aspettavano oggi qualche segnale di novità che puntualmente non è arrivato. Più volte abbiamo ripetuto che la politica dell'opposizione deve ritrovarsi in un fronte compatto e numericamente all'altezza, altrimenti si chiude la partita e questo governo finirà il proprio naturale mandato combinando altri disastri. 

Il garantismo resti sovrano ma qualcuno fermi il declino impietoso di un uomo che vuole persino sfidare la storia.

berlusconi in un processo La realtà parla da sola e riporta un dato ineludibile rappresentato dal fatto che qualcosa di buono questa crisi l'ha pur fatto: è riuscita a rendere evidenti le mancanze di un governo, quello italiano, e del suo Capo, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La cronaca è minuziosa nella ricostruzione di quello che per anni è stato un modo di gestire gli affari personali intrecciandoli con quelli del ruolo pubblico. Neppure la stampa ha guadagnato in tutto questo.

Intercettazioni: è di nuovo bufera su Berlusconi. Ancora una volta rinviato a giudizio!

Unipol Occorre fare una doverosa premessa sul fatto di rivolgere spesso e volentieri l'attenzione al "personaggio" Berlusconi, o semplicemente "B.", come è solito chiamarlo il buon Travaglio. Il problema è semmai opposto e costituito dall'egemonia informativa e mediatica che Lui stesso ha creato. Risulta così assai noioso dover parlare ogni giorno del "solito" argomento; ma come potrebbe non esser così quando tutto o quasi deriva da questo?

Carceri psichiatrici: i nuovi lager della giustizia

Manicomi del 2000 Si parla tanto di riforma della giustizia, delle contrarietà peraltro legittime e fondate, che le Forze dell’opposizione stanno rivolgendo all’indirizzo della proposta di legge Alfano recentemente approvata; ma come sempre si lavora a compartimenti stagni… Giustizia, esecutività della pena, diritti umani e diritto alla salute, non possono essere aspetti disgiunti l’uno dall’altro. Non è facile affrontare questo discorso e comprendo la difficoltà di lettura che ne può derivare, ma non posso esimermi dal fare una analisi più ampia di quello che non può continuare ad essere pensato e gestito solo come “tema del giorno” piuttosto che tassello da inquadrarsi in una più ampia prospettiva.