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La politica latita, Confindustria all’attacco del governo Berlusconi ormai in crisi conclamata

Emma Marcegaglia Chi aveva dubbi è stato accontentato. Berlusconi è nel mirino di tutti (giustamente) ma chi spera che ogni cosa torni al suo posto con la dipartita di Berlusconi, forse dovrebbe riflettere bene. Un filo sottile lega il manifesto "per salvare l'Italia", reso pubblico da Confindustria oggi, e la critica che già si intuiva sulle colonne del Corriere di ieri riguardo alla non completa se non addirittura "non efficiente" applicazione dei "suggerimenti" della Bce, da parte del Premier italiano.

Tasse per i grossi patrimoni? Il buonsenso comincia a farsi largo.

De Benedetti- Montezemolo A chi piace la manovra di Ferragosto? Un bel dilemma ma non poi così tanto strano nel porsi. Siamo in presenza di un governo che ha rinverdito e fatto rinascere un vero scontro di classe. La forbice della disuguaglianza si è ulteriormente allargata e la classe dirigente del Paese fa finta di niente. Permette alla stessa UE di dettare condizioni, di esprimere giudizi in casa altrui. Che cosa potremo dunque spettarci da Confindustria? La Marcegaglia - band non lesina aggettivi negativi discordando con la decisione di attingere a misure più incisive verso gli evasori fiscali. Forse qualcosa la incoraggia, e si presume possa essere l'ingordigia di chi non vuole assolutamente toccare i redditi dei ricchi.

Confindustria senza freni, duro attacco a giudici e operai!

Foto Roberto Monaldo / LaPresse15-03-2011 Valmontone (Roma)EconomiaPrima Assemblea Generale di UnindustriaNella foto Emma Marcegaglia (Presidente Confindustria)Photo Roberto Monaldo / LaPresse15-03-2011 Valmontone (Rome)First General Assembly of UnindustriaIn the photo Emma Marcegaglia Il termometro della situazione e dello scontro sociale in atto è stato messo nero su bianco. Harald Espenhahn, l'amministratore delegato di Thyssen Italia condannato per “omicidio volontario” per i sette operai morti nel rogo dell'azienda, ha riscosso un pericoloso atto di solidarietà attraverso l’applauso riservatogli dalla platea di Confindustria riunita in Assemblea. Si cerca ancora di capire l’origine dal quale si è scatenato il gesto non certo simbolico anche se camuffato da tale. "Applaudire un assassino è vergognoso. Una volta, simili comportamenti si chiamavano apologia di reato…" afferma senza mezzi termini Felice Casson, senatore e vicepresidente del Gruppo Pd al Senato.